La Cattedrale di Santa Maria Assunta di Como è un caso raro nell’architettura religiosa italiana: costruita tra il 1396 e il 1770, attraversa quasi quattro secoli di storia, e lo si vede — passando dal gotico fiorito della facciata al rinascimento delle fiancate, fino alla grande cupola barocca, aggiunta nel Settecento su progetto di Filippo Juvarra.
Sulla facciata, due statue accolgono chi si avvicina all’ingresso: quelle di Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane, i due celebri comaschi dell’antichità romana — una scelta insolita, che testimonia quanto l’identità della città fosse inscindibile, fin dal Medioevo, dalla sua cattedrale.
Lavorare sull’acustica di un edificio costruito in fasi così distanti nel tempo significa fare i conti con materiali, volumi e superfici che cambiano da una campata all’altra: quello che funziona nella navata gotica non necessariamente funziona sotto la cupola barocca, e ogni intervento deve tenerne conto.

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