Innovazione

Bando Oratori chiuso: cosa succede adesso e come prepararsi

Le domande per il bando attività sono scadute il 9 ottobre, quelle per le infrastrutture il 16. In attesa delle graduatorie, ci sono cose che le parrocchie possono già fare.

EMEdoardo Maggiori1 min di lettura
Sacerdote e volontari intorno a un tavolo con documenti e un portatile in una sala dell’oratorio, bambini che giocano fuori

Si sono chiuse le due finestre del Bando Oratori 2026. Il 9 ottobre è scaduto il bando per le attività: 6,5 milioni di euro, almeno 125 progetti finanziabili, fino a 50.000 euro ciascuno, con domanda sulla piattaforma del Dipartimento per lo Sport. Il 16 ottobre è scaduto quello per le infrastrutture, da 50 milioni, riservato a diocesi e istituti religiosi.

Le graduatorie non sono ancora state pubblicate. Ma una data va segnata fin da ora: i progetti finanziati dovranno partire entro febbraio 2027 e chiudersi entro il 31 dicembre 2027.

Chi ha presentato domanda

Il tempo di attesa non è tempo perso. Chi ha presentato domanda può già organizzare la parte pratica: individuare chi seguirà la rendicontazione, preparare un calendario realistico delle attività, verificare con i fornitori tempi e disponibilità. Molti progetti finanziati falliscono non per mancanza di idee, ma perché arrivano impreparati alla fase esecutiva, quando le scadenze sono strette.

C’è poi la questione della cassa. Come spesso accade con i contributi pubblici, una parte delle spese va sostenuta prima di ricevere i fondi. Meglio capire subito come coprirle.

Chi non ce l’ha fatta

Per chi non è riuscito a partecipare, la lezione è altrettanto utile. Le scadenze di questi bandi sono brevi e richiedono documenti che non si preparano in una settimana: un progetto scritto, un piano di spesa, una struttura che lo gestisca.

Le parrocchie che si muovono con anticipo, magari a livello diocesano o con l’aiuto di professionisti della finanza agevolata, sono quelle che arrivano pronte quando il bando esce. E di bandi rivolti a oratori, enti religiosi ed edifici di culto ne usciranno altri.

Continua a leggere

Altre storie

Dalla stessa rubrica e dalle ultime uscite di Fede Oggi.

Archivio