A Molfetta nasce «Arca di Pace», la comunità energetica della diocesi
Una CER «a ombrello» aperta a parrocchie, enti, famiglie e Terzo settore, guidata dal braccio caritativo della diocesi. Dopo Molfetta toccherà a Ruvo e Terlizzi.

Il 13 ottobre la diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi ha presentato «Arca di Pace», una comunità energetica rinnovabile e solidale. La presentazione si è tenuta nell’Auditorium «Don Tonino Bello» della parrocchia Immacolata di Giovinazzo, alla presenza del vescovo Domenico Basile e del sindaco Michele Sollecito.
La formula scelta è quella della comunità «a ombrello»: un unico soggetto a cui possono aderire parrocchie, enti, famiglie e realtà del Terzo settore. A guidarla è la cooperativa «Stola e Grembiule», il braccio caritativo della diocesi. Dopo Molfetta il progetto proseguirà a Ruvo e Terlizzi.
Perché il modello conta
Ne avevamo scritto a settembre: una singola parrocchia difficilmente ha le competenze tecniche e amministrative per avviare da sola una comunità energetica. Il modello diocesano risolve proprio questo problema. Un soggetto unico gestisce la parte complessa, e le parrocchie mettono a disposizione tetti e partecipazione.
C’è poi un secondo aspetto, che il nome stesso del progetto rende esplicito. Una CER solidale non serve solo a risparmiare in bolletta: una parte dei benefici può essere destinata a chi fa fatica a pagare l’energia. È un modo concreto di tradurre la cura del creato in qualcosa che le famiglie del territorio sentono davvero.
Il numero dei soci e la potenza installata non sono ancora stati resi noti. Seguiremo gli sviluppi.


