Magnifica Humanitas cinque mesi dopo: cosa stanno facendo diocesi e parrocchie
Dalla CEI alle diocesi di Pesaro, Trieste e Cremona, fino al Brasile e al Messico: l’enciclica di Leone XIV sull’intelligenza artificiale sta diventando formazione concreta.

Il 25 maggio Leone XIV ha promulgato Magnifica Humanitas, la sua prima enciclica, dedicata all’intelligenza artificiale. Cinque mesi dopo, la domanda è semplice: un documento di questo tipo resta sugli scaffali o arriva nelle comunità?
A guardare l’autunno, la risposta è incoraggiante.
In Italia
La CEI ha lanciato il vodcast «CambIAmenti» e un ciclo di cinque webinar sull’enciclica. La diocesi di Pesaro-Fano-Urbino ha annunciato al ritiro del clero un servizio diocesano dedicato alla pastorale digitale e all’IA. Prevede formazione continua, un pieghevole per docenti, genitori e parroci, e un sostegno alle famiglie dei ragazzi che si chiudono nello smartphone. A Trieste parte un corso con l’Università, a Caravaggio un ciclo di sette incontri mensili.
In America Latina
In Brasile i vescovi referenti per la comunicazione della CNBB si sono riuniti a Brasília dal 6 all’8 ottobre e hanno dedicato una sessione all’enciclica. In Messico, a settembre, una settantina di vescovi hanno partecipato a una formazione sull’uso degli strumenti digitali e dell’IA.
Tre cose che una parrocchia può fare
Non serve aspettare un corso diocesano. Ci sono passi semplici alla portata di tutti.
Il primo: leggere l’enciclica insieme, in un gruppo di adulti o con i catechisti. Il secondo: parlarne con i genitori, che spesso sono i più disorientati davanti all’uso che i figli fanno della tecnologia. Il terzo: guardare con onestà come la parrocchia stessa usa gli strumenti digitali, per informare, per pregare, per raggiungere chi non può venire.
L’enciclica chiede di custodire l’umano. Il primo posto dove farlo è la comunità in cui viviamo.


