Warm interior of an Italian Baroque basilica, nave with soft golden light streaming through tall windows, ornate ceiling frescoes, no people, photographic style, inviting and serene

La voce della Basilica: l’impianto audio di San Vittore a Varese

Nel cuore di Varese, la Basilica di San Vittore Martire è da secoli il punto di riferimento religioso della città: insieme al campanile barocco del Bernascone e al Battistero di San Giovanni, forma uno degli angoli più riconoscibili del centro storico.

Dietro la facciata neoclassica disegnata da Leopoldo Pollack tra il 1788 e il 1791, e sotto le volte affrescate che custodiscono opere di Cerano e Salvatore Bianchi, la Basilica è anche uno spazio acusticamente complesso: tre navate, un presbiterio profondo, superfici riflettenti che nei secoli hanno reso difficile far arrivare la parola in modo chiaro a tutta l’assemblea.

È qui che entra in gioco il lavoro silenzioso — letteralmente — di chi progetta la diffusione del suono negli spazi di culto. La Basilica di San Vittore Martire compare tra le referenze storiche di ORION/gt, azienda attiva dal 1963 nella progettazione di impianti audio per chiese, basiliche e cattedrali in Italia e all’estero.

Non è un caso isolato: nella sola Lombardia, il lavoro di questo tipo ha toccato luoghi come l’Abbazia di Chiaravalle, San Babila, San Bernardino alle Ossa a Milano, oltre a cattedrali come quelle di Como, Cremona e Piacenza. Un filo che lega la cura per l’ascolto in chiesa a un’idea precisa: la parola pronunciata nella liturgia deve arrivare a tutti, chiara e naturale, senza che la tecnologia si faccia notare.

Questo è il primo di una serie di articoli dedicati alle storie — spesso invisibili — che stanno dietro alla vita quotidiana delle nostre chiese: dalla cura del suono alle innovazioni pensate per avvicinare chi non può più varcare la soglia di una basilica.

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